secondlife

Benvenuti, recentemente ho provato per la prima volta SecondLife, questo mondo virtuale di cui è impossibile dare una definizione precisa per la vastità dei pareri presenti in rete; propio per questo volevo raccontarvi la mia esperienza, a tratti travagliata:

I problemi iniziarono subito nell’installazione (“Pacchetto Secondlife ubuntu corrotto-come risolvere“), lasciati alle spalle i primi intoppi mi sono avviato a scoprirne le caratteristiche; approdato sulla land di “Agorà Saturnia”, ho avuto modo di interagire per la prima volta con un avatar italiano il quale mi ha spiegato in breve come è generato questo mondo; ma non è questo quello su cui mi voglio soffermare… Quello che mi ha colpito maggiormente è la possibilità di vivere una seconda vita a pagamento o gratuitamente; non stò impazzendo tranquilli.. è la verità, SecondLife mette a dispozione dell’utente tutti i servizi e caratteristiche di una vita reale, “peccato che è tutto virtuale” ; quest’ultima è la frase su cui vorrei farvi riflettere, acquistando capacità d’uso ho iniziato a girare questo nuovo mondo e sono rimasto allibito nell’incontro di vere e propie ricostruzioni di locali notturni, luoghi a carattere pornografico, mostre dove ogni forma sessuale veniva sbandierata ai quattro venti, non sto facendo del moralismo inutile, non che mi abbia scandalizzato tutto questo, internet è la patria delle libertà, solo che non concepisco come vi possano essere pervertiti disposti a pagare soldi veri(I linden dollar si acquistano tramite paypal, carte di credito ecc) in cambio di streaptease virtuali.

Tutto questo a parer mio fa quasi pena, è il sentimento che provo nei confronti di questa gente.. Alcuni di loro si sono immedesimati talmente in SecondLife che non riescono più a farne senza, non dimentichiamo che dietro a tutti gli avatar ci sono persone vere in carne ed ossa, fisse davanti ad un monitor per ore.

Questa vuol essere una critica ad una parte di questo mondo virtuale, sporca come nella vita reale; mentre dall’altro lato possiamo trovare progetti estremamenti educativi ed interessanti, quello che mi ha maggiormente colpito è Virtual Hallucinations, grazie al quale potremo ripercorrere le sensazioni di un malato di schizzofrenia, malattia mentale.

Facendo un bilancio della mia prima esperienza posso dire che ho avuto un impatto forse troppo forte, dovuto anche dalla mia negligenza nel non seguire nessuna guida e voler fare tutto personalmente; consiglio per tanto a tutti coloro che vogliano avvicinarsi a SecondLife di farlo attraverso un tutorial o di entrare in uno dei tanti gruppi esistenti, questo per non farsi un opinione sbagliata.

Se volete dire la vostra, anche critica nei confronti di questo post, intervenendo con un commento, sarò felice di ascoltarvi.

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7 Responses to “Prima esperienza di un ragazzo italiano su secondlife”

  1. 7
    Paradise Hellmann Says:

    Sono stato un owner di una sim di gdr fantasy medievale per un paio d’anni. La sim in questione era Vrhen Island.
    A distanza di alcuni mesi dal mio congedo dal mondo virtuale, tiro le somme di cio’ che è stato:
    mettere sui piatti della bilancia le diverse emozioni provate è semplicissimo….
    sebbene da una parte ci siano amicizie Vere e passione per il gioco di ruolo(in questo caso), ahimè esistono drammatici risvolti psicologici che hanno marchiato la mia esistenza.
    Col tempo il mondo virtuale mi stava inglobando come un’ameba.
    Inoltre il mio modo di essere è cambiato lentamente sino a sfociare in tutto ciò che non sono e che odio…..
    ————————————————————-
    In conclusione second life è un luogo da evitare per alcuni validi motivi:
    1. Ti lobotomizza il cervello
    2. Rende piu’ leggero il peso della vita reale incrementando l’impatto psicologico con i rapporti sociali Reali
    3. Ruba troppo tempo
    4. Col tempo ha mostrato un’evoluzione ad “imbuto” aumentando le possibilità di incontrare persone frustrate, infantili o con numerosi problemi psicologici

    Dopo questa mia esperienza vi invito a riflettere prima di accedere ad un mondo, che in fin dei conti, non è cosi’ tanto diverso da quello reale.

  2. 6
    Maybell Brownlie Says:

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  3. 5
    cirio Says:

    @marco: mi spiace davvero:( l’eccesso è sempre sbagliato in ogni cosa!

  4. 4
    marco Says:

    allora…io sono molto contro second life….il fatto che mia madre da uqndo va oi’ non caca piu’ mio padre e la mia famiglia sta andando a rotoli.. mia mamma fa solo quello e’ diventata la sua unica ragione di vita…non e’ una cosa sana..e premetto che lei non era ua di quelle fisse suklla rete prima di ora.io vorrei che chiudesse anzi se posso fare qualcosa,qualsiasi cosa per farlo chiudere sarei felice di farla e in culo a chi lo ha’ creato,sono malati anche gli autori.spero che chiuda,spero che vadino tutti in rovina,che muoiano per quello che hanno fatto….la gente e’ pazza,non ne posso piu di queste stronzate del cazzo!!!!

  5. 3
    cirio Says:

    @silvestro dagostino: certo..passerò ancora di li^^

  6. 2
    silvestro dagostino Says:

    io sono un cittadino di sl e precisamente owner di agorà saturnia, condivido con te l’idea che ci sono probabilmente molti malati se si accontentano di spogliarelli o sesso in sl ma proprio per questi motivi è nata la mia land, mia e di altri 3 soci …………….non aggiungo altro, a parte di venire a trovarci di nuovo se potete ciaooooooooooooooooooooo

  7. 1
    pamello Says:

    premetto che non sono un “cittadino” di second life, ma il tuo post è molto interessante. in effetti, in generale è abbastanza triste la situazione che segnali…anche se, come per tutte le cose, bisogna vedere con che spirito vengono fatte…voglio dire che c’è differenza (però, ripeto, non sono mai stato su second life) tra chi va, diciamo, nei locali che citi per farsi quattro risate e chi invece ci va per altri motivi…

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