Programmare attraverso diagrammi di flusso

Friday, October 10th, 2008 | Pillole di Programmazione with No Comments »

Per chi si avvicina alla programmazione per la prima volta, l’approccio iniziale potrebbe essere alquanto ostico; per ovviare a ciò viene utilizzata una tecnica a mio avviso utile per comprendere fino in fondo l’algoritmo su cui è basato un programma. Il mezzo che utilizzeremo saranno i diagrammi di flusso.

Diagrammi di flusso(flow chart):

Formalismi grafici per esecutori umani, i quali utilizzano blocchi contenenti istruzioni e connessi tra loro tramite frecce. La loro funzione, come accennato in precedenza, è evidenziare la struttura dell’algoritmo.

I blocchi utilizzabili sono:

1) BLOCCHI RETTANGOLARI: Funzione di assegnamento; è presente una variabile e una costante; “V” variabile, “E” costante
rettangolo

2) BLOCCHI ROMBOIDALI: Realizzano istruzioni di salto con condizione, tipicamente sono valori boleani(true o false).
romboidali

3) BLOCCHI OVALI: Utilizzati per inizio e fine algoritmo. “v1,v2,v3” rappresentano dati di ingresso dell’algoritmo.
ovali

Vediamo un esempio:

Dati due numeri interi non negativi AeB, calcolarne il prodotto p.

limitazioni compilatore -> somma/confronto/decremento unitario.

Algoritmo risolutivo informale: p=axb=a+a+…+a }b volte

flusso

Il diagramma si legge così:

1) Assegna 0 a p

2) Se b=0 vai all’istruzione 6

3) Assegna p+a a p

4) Assegna b-1 a b

5)Vai all’istruzione 2(ciclo)

6)Fine.

Share